Tadej Pogacar non fa prigionieri. Il corridore della UAE Team Emirates ha conquistato oggi la nona frazione del Tour de France 2020, dopo essere andato all’attacco anche ieri per recuperare il terreno perduto due giorni fa nella tappa dei ventagli. Lo sloveno ha spiegato di avere rispetto per tutti, ma alcun timore reverenziale, nemmeno nei confronti del connazionale Primoz Roglic, battuto oggi sul traguardo. Il classe ’98, con grande fair play, ci ha poi tenuto a complimentarsi anche con lo svizzero Marc Hirschi, a lungo all’attacco e ripreso quando mancavano meno di 2 chilometri al traguardo.
“È stata una giornata incredibile – ha commentato con entusiasmo- Ho dato tutto sull’ultima salita. Non sono riuscito a liberarmi degli altri, ma abbiamo collaborato e ci siamo riportati su Hirschi, che ha fatto una grandissima tappa. Poi sono riuscito a vincere, pazzesco. Mi sono sempre battuto per la vittoria quando ne ho avuto la possibilità, anche contro Primoz. Ho sempre avuto grande rispetto per lui, come del resto ce l’ho per tutti. Ma questa è una corsa di ciclismo, se ho le gambe attacco. Questa è una nuova generazione e io ho il mio stile. Se non attacco è perché non ho le gambe”.
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